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Come nasce un'associazione

Le motivazioni che ci hanno spinto a costituirci come Associazione umanitaria sono molteplici. Tra queste, è quella di aver "toccato con mano", lo stato di degrado e di indigenza nel quale vivono milioni di bambini nelle varie parti del mondo. Terra Santa, Brasile, Messico, India, Africa, Thailandia, Filippine, Venezuela. Questi sono i luoghi che ho visitato personalmente negli ultimi anni.

La maggior parte della gente che vive in questi Paesi è prostrata dalla povertà e dalla sofferenza. Mendica ogni giorno, calpestando la propria dignità per la salvezza dei propri figli. Se non addirittura, usando gli stessi figli, inviandoli in prima linea con la mano tesa, del tutto ignari del significato di tale umiliante richiesta, verso la nutrita schiera dei turisti.

Camminando in mezzo a loro, soverchiata dalle loro implorazioni di aiuto e osservando con la gola e il cuore contratto la loro misera condizione, mi sono chiesta: "che cosa posso fare, quale "goccia" potrei rappresentare nella loro vita?". La decisione è giunta a maturazione nel corso di un viaggio in Terra Santa. Al di fuori di ogni consuetudine turistica era prevista una visita in un ospedale pediatrico. In questo luogo così insolito al turista ho incrociato lo sguardo di un bambino piccolo, in fin di vita, affetto da una malattia genetica. Ci siamo guardati a lungo, almeno così mi è parso. Ho abbassato per prima lo sguardo, incapace di sostenere il suo. Mi sentivo a disagio e responsabile della mia limitatezza, non potendo al momento fare nulla per lui. I suoi occhi non lasciavano trapelare alcuna emozione, nessun desiderio di vivere. In quello sguardo cupo e profondo ho letto soltanto tanta tristezza e rassegnazione. Un abisso dal quale è emersa la mia decisione. In quel preciso momento ho capito che cosa avrei dovuto fare al mio ritorno. Le testimonianze incontrare nel mio lungo peregrinare intorno al mondo erano più che sufficienti per indurmi ad agire, ormai senza più alcun indugio, alcuna esitazione.
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